La festa della Liberazione 25 aprile – La libertà si costruisce, ogni giorno

La Liberazione ci ricorda che la libertà non è mai scontata: nasce da scelte coraggiose, si custodisce nella vita democratica, si rinnova nelle relazioni, nei diritti, nella cura della dignità umana.

Per la psicologia, la libertà è anche una condizione interiore e sociale fondamentale: è la possibilità di pensare, sentire, scegliere, cambiare.
È autodeterminazione.
È riconoscere i propri condizionamenti e poterli attraversare.

Quando la libertà viene negata — nelle guerre, nella violenza, nelle disuguaglianze, in ogni forma di sopraffazione — non si feriscono solo i corpi e i diritti: si spezzano legami, si generano traumi, si impoverisce la capacità di fidarsi, ascoltare, convivere.

Per questo il compito degli psicologi non si esaurisce nei luoghi di cura.
Si estende alla promozione di una cultura della pace, dell’empatia, dell’ascolto e della gestione non violenta dei conflitti.

Non esiste libertà collettiva senza libertà interiore.

E non esiste benessere psicologico senza contesti che la rendano possibile.

Oggi non ricordiamo soltanto.

Oggi scegliamo da che parte stare: dalla parte della persona, della dignità, della democrazia.
Perché una società più libera è anche una società più sana.